Un caso politico e un attacco diretto a tutta la giunta. Arriva da Filo Rosso. Al momento della discussione, però, la presenza della giunta si è drasticamente ridotta. Assente il sindaco, assente l’assessore competente sui temi oggetto delle interrogazioni. Assenti, secondo l’opposizione, quasi tutti i membri dell’esecutivo. Rimasti in aula soltanto un assessore e il segretario comunale accanto al presidente del consiglio. Una situazione che la lista Filo Rosso definisce grave e difficilmente giustificabile. Il gruppo di opposizione parla di “dissoluzione” della giunta proprio nel momento del confronto politico.
Le interpellanze riguardavano questioni tutt’altro che marginali: il degrado della ciclopista dell’Arno e del tratto di via Arginale al confine con Montopoli, e la richiesta di chiarimenti sull’affidamento dei servizi di comunicazione e marketing all’agenzia Connecta. Nel primo caso, peraltro, si trattava di una richiesta presentata quasi un anno fa, nel luglio 2025. Nel secondo, ottobre 2025. "La domanda posta dalla nostra consigliera è stata tanto semplice quanto inevitabile: chi avrebbe dovuto rispondere? Con quale autorevolezza e con quali competenze avrebbe potuto farlo l’unico assessore presente? Domande che riguardano sia il diritto dell’opposizione a ottenere risposte, sia il funzionamento stesso delle istituzioni – si legge in una nota –. Per questo la decisione di ritirare le interpellanze assume un significato politico che va ben oltre l’episodio. Non è stata una rinuncia. Per noi è stata la contestazione concreta di una situazione diventata insostenibile. Discutere interrogazioni e interpellanze senza i soggetti chiamati a rispondere significa svuotare il consiglio comunale della sua funzione di controllo e di confronto pubblico".








