Turisti negli hotel e cinque stelle e senzatetto per strada, una contraddizione tutta comasca per il Pd che chiede l’intervento urgente del Comune. Con una nota ufficiale, il segretario cittadino del Pd Daniele Valsecchi e la capogruppo in Consiglio comunale Patrizia Lissi hanno chiesto, per l’ennesima volta, l’apertura di un dormitorio permanente. I due esponenti uniscono la propria voce a quella di Luigino Nessi, premiato in passato con l’Abbondino d’oro la massima onorificenza cittadina, che da tempo denuncia questa ingiustizia insieme all’Arci, la parrocchia di Rebbio, i partiti di sinistra, Comosenzafrontiere e numerosi movimenti civici. "Un altro quinquennio è entrato nel suo ultimo anno, un altro mandato volge al termine e la situazione delle persone senza dimora resta purtroppo la stessa", denunciano Valsecchi e Lissi. Ogni notte decine di persone dormono sui marciapiedi in giacigli di fortuna, segno che anche l’attuale amministrazione ha affrontato il problema dal lato sbagliato. Secondo il Pd, i proclami e i rumorosi sgomberi non hanno fatto altro che spostare i disperati da un quartiere all’altro, nascondendo la polvere sotto il tappeto, mentre a livello nazionale le politiche sulla sicurezza del governo ottengono l’effetto opposto. La proposta dei democratici punta dritto alle elezioni del 2027, ponendo il contrasto all’emarginazione come priorità assoluta per il futuro di Como. "Crediamo che la creazione di un dormitorio permanente, aperto tutto l’anno, sia una necessità non più rimandabile", incalzano i rappresentanti del Pd, definendola una scelta di civiltà che restituisce dignità agli ultimi e alla città stessa. Roberto Canali
Clochard in città: "Bisogna aprire un dormitorio"
Turisti negli hotel e cinque stelle e senzatetto per strada, una contraddizione tutta comasca per il Pd che chiede l’intervento...









