Un’esplosione, il furto di fili di rame dalle cabine elettriche e intorno i residenti per parecchie ore senza elettricità. Grave l’episodio che si è verificato nell’area ex Enel di via Galvani, da decenni scenario di attività illecite, soprattutto nelle ore notturne. Ne ha parlato il consigliere di Forza Italia, Massimiliano Longo, in aula. "Si è sentita una forte esplosione, intorno alla mezzanotte, provenire dall’interno dell’area - dice Longo -. Dopodiché i residenti hanno visto un via vai un po’ sospetto. Sono stati rubati dei fili di rame perché all’interno della zona sono presenti ancora delle centraline. Ci sono dei residenti senza la corrente elettrica". "So che hanno anche segnalato la targa dell’auto che andava avanti indietro – prosegue –. La situazione non può più andare avanti così. L’area deve essere messa in sicurezza, a maggior ragione se si scopre che all’interno di essa sono ancora presenti le centraline che coprono una parte di quel quartiere".

L’ex sito industriale, nato nel 1906 per la produzione elettrica e passato a Enel nel 1962, è abbandonato da decenni e più volte teatro di episodi di pericolosità, compresi distacchi di materiale che nel 2021 avevano imposto interventi urgenti. A gennaio, addirittura, al suo interno è stato trovato il corpo di una donna senza vita. L’assessore alla Sicurezza, Ambrogio Moccia, ha risposto che "la situazione in essere è assolutamente nel mirino dell’amministrazione", la quale sta esercitando "sollecitazione seria sulla proprietà perché provveda a mettere in sicurezza l’area". Moccia, pur precisando che l’indagine in corso è nelle mani delle forze dell’ordine, prende l’impegno di imporre legalità nell’area e di intervenire sulla questione dei furti di rame.