HomeCultura e spettacoliA Bologna l’archivio Rossellini. Vita e parole di un genio del cinemaLettere e progetti trovano casa alla Cineteca. Domani la figlia Isabella sarà in piazza MaggioreLettere e progetti trovano casa alla Cineteca. Domani la figlia Isabella sarà in piazza MaggioreRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLettere, progetti, soggetti, contratti: l’archivio di Roberto Rossellini trova casa alla Cineteca di Bologna. L’annuncio è stato dato ieri sera in piazza Maggiore – in una serata del Cinema Ritrovato Extended che precede la vera inaugurazione questa sera – alla presenza dei nipoti del regista Raphael e Alessandro, in occasione della proiezione del restauro de Il generale della Rovere, con cui Rossellini si aggiudicò nel 1959 il Leone d’Oro a Venezia.
L’archivio raccoglie vita, arte e pensieri di uno dei più grandi maestri del cinema di tutti i tempi, una corrispondenza che va dal Secondo dopoguerra alla metà degli anni Settanta, scambi che testimoniano le svolte artistiche di un autore immortalato come padre del Neorealismo, ma che ha in realtà attraversato molte stagioni di cinema, e di televisione, come testimonia ad esempio la lunga lettera programmatica inviata a papa Paolo VI nel gennaio del 1966, in cui scriveva: "Sono un regista e da alcuni anni, dacché l’ho sentito vano, ho abbandonato il cinema spettacolare. Ai miei tempi ho tentato, ma quasi invano, di fare un cinema utile sul piano civile e umano. La nostra società, procedendo verso i più alti indici di sviluppo tecnico, scientifico, economico, si è macchiata, nel nostro secolo, di delitti dei quali non v’è riscontro nella storia e dei quali non è quasi capace di rendersi conto: di qui una profonda pietà. Ma si può e si deve arrestare il progresso?".







