HomeBolognaCronacaSoldi per ‘aggiustare’ la perizia. Indagato consulente del tribunaleLe indagini dei carabinieri hanno portato all’interdizione per l’ingegnere sessantacinquenne romanoI carabinieri hanno raccolto la denuncia del perito di parte e sviluppato le indagini che hanno portato alla misura cautelare per l’ingegnere romanoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNominato consulente del tribunale in una causa civile tra due aziende, avrebbe chiesto 10mila euro a uno dei periti di parte per redarre una perizia a loro più favorevole. È questa l’accusa che ha portato il gip Ines Rigoli a emettere nei confronti di un ingegnere romano di 65 anni la misura cautelare del divieto di esercitare la professione di ingegnere per un anno, con sospensione dell’efficacia dell’iscrizione all’albo professionale e all’albo dei Ctu del Tribunale di Roma e inibizione provvisoria all’esercizio di tutte le attività, in ambito pubblico e privato, inerenti la professione di ingegnere, compreso l’esercizio delle funzioni di consulente tecnico o perito nell’ambito di procedimenti giudiziali e amministrativi.

La misura interdittiva è arrivata al termine di complesse indagini portate avanti dai carabinieri del Nucleo investigativo, coordinati dalla pm Elena Caruso. Gli accertamenti sono partiti dalla denuncia sporta dal perito bolognese, che aveva raccontato di essere stato contattato dall’ingegnere nell’ambito di un processo civile a Roma, in cui erano entrambi impegnati come consulenti.