Il favore che ha accolto la riforma introdotta dal decreto legislativo 47/2036 suona un po" eccessivo.
L"opinione corrente è che l"addizione degli articoli 2381-bis e 2381-ter nel codice civile abbia rivoluzionato, ridimensionato ma anche cresciuto l"obbligo di controllo degli amministratori non esecutivi (non-executive directors: Ned).
La realtà applicativa - il futuro giudiziario lo chiarirà - sarà diversa tranne che per un profilo, forse ancor più problematico.
La nuova disciplina impone al presidente di rendersi preciso informatore delle scelte del consiglio a chi, come un Ned, non ne sia al corrente in ragione del suo ruolo.
Aggiunge che il Ned deve agire informato e comunque chiedere informazioni sulla gestione, ma può fare «ragionevole affidamento» sulle informazioni ricevute dagli amministratori delegati, salvo segnali di allarme o abnormità (red flag).La riforma non ha che codificato o ripetuto quanto la giurisprudenza e il codice affermano da decenni: il presidente è garante dell"informazione estesa al consiglio e i Ned devono agire informati.







