HomePistoiaCronacaCrisi, separazioni e sfratti: al canile non arrivano più solo randagi senza nome. Ora l’emergenza è la rinuncia alla proprietàCrisi economica, separazioni e difficoltà varie: sempre più animali arrivano al Rifugio dopo anni di vita in famiglia. Tra le cause principali anche sfratti e mancanza di alloggi che accettino animali. Nella struttura 136 cani e 82 gattiNon solo randagi senza nome. Dentro il canile di via Agati la nuova emergenza è la rinuncia di proprietàRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPistoia, 20 giugno 2026 – Dentro i box del canile del Rifugio di via Agati non ci sono più solo i “fantasmi” della strada, i randagi senza nome. A riempire le strutture sono sempre più storie interrotte, divani vuoti e ciotole lasciate a metà. La vera emergenza oggi ha il volto delle rinunce di proprietà La vera emergenza della struttura ha un volto nuovo e drammatico: quello delle rinunce di proprietà. Non si combatte più contro il randagismo, ma contro il cortocircuito sociale di famiglie travolte dalla crisi economica, separazioni dolorose e l’incapacità di gestire animali diventati improvvisamente un peso troppo grande da sopportare. Sono storie che hanno nomi: Igor, Lulù, Hero, Airon e molti altri. Cani voluti e poi lasciati, spesso dopo anni di vita in famiglia, in canile.
Crisi, separazioni e sfratti: al canile non arrivano più solo randagi senza nome. Ora l’emergenza è la rinuncia alla proprietà
Crisi economica, separazioni e difficoltà varie: sempre più animali arrivano al Rifugio dopo anni di vita in famiglia. Tra le cause principali anche sfratti e mancanza di alloggi che accettino animali. Nella struttura 136 cani e 82 gatti









