ROVIGO - Gli abbandoni non si fermano e spesso nascono dall'ingenuità o dall'incapacità di comprendere cosa significhi davvero avere un cane. C'è chi lo sceglie come un giocattolo, attratto dall'immagine di un cucciolo tenero da fotografare o dalle mode del momento, senza considerare le cure quotidiane, le spese e la responsabilità che l'animale richiede.

E c'è chi, travolto dalla crisi economica, non ce la fa più: la perdita del lavoro, un trasloco, una separazione possono rendere impossibile continuare a mantenere un amico a quattro zampe. È a questi casi che si rivolge il rifugio Cipa di Fenil del Turco, gestito dalla Lega nazionale per la difesa del cane di Rovigo, cercando di offrire supporto prima che l'animale finisca in canile.

«Quando possiamo, interveniamo con aiuti alimentari o con cure veterinarie spiega Isabella Ghinello, presidente della sezione rodigina della Lega per evitare che il cane venga abbandonato. La nostra priorità è mantenere l'animale nella sua famiglia, se questa ha difficoltà momentanee». Ma non sempre è possibile: molti cuccioli e cani adulti entrano comunque in struttura, spesso con problemi comportamentali o sanitari, perché i proprietari non erano preparati all'impegno a lungo termine.