Il progetto contestato20 giugno 2026 alle 00:23Regione pronta al ricorso. Meloni: «Nessuno costruirà ville con vista mare». Contestata la governatrice
«Non se ne fanno di ville a Cala Finanza, non se ne fanno negli altri posti con vista su Tavolara se gli interventi sono nella fascia dei 300 metri dal mare. Questo lo devono capire tutti. E se con la Zes lo Stato prova a bypassare la Regione andiamo davanti alla Corte costituzionale»: Giuseppe Meloni perde l’aplomb quando il suo intervento entra nel vivo in un clima incandescente, davanti a una platea che (per buona parte) vuole la resa dei conti sul progetto sardo brasiliano della società Tavolara Bay.
Ieri pomeriggio nel salone comunale di Porto San Paolo si è capito chiaramente che i brasiliani, nonostante il legittimo via libera del governo nazionale, dovranno faticare molto se non vogliono mollare la presa. Il vicepresidente della Regione ha difeso a spada tratta il sindaco di Loiri Porto San Paolo, Francesco Lai: «È la persona più onesta del mondo, basta con le calunnie e la diffamazione. È questo Comune che ha adottato i provvedimenti che tutelano Cala Finanza. Non ci sarà nessuna colata di cemento». E alla fine del Consiglio comunale aperto ha rincarato la dose la presidente della Regione, Alessandra Todde: «Il Consiglio dei ministri, all’unanimità ha fatto questo, ha detto che il nostro Ppr non vale nulla, che non valgono le nostre misure a tutela del paesaggio e che non valgono le nostre leggi. Noi abbiamo reagito con tutti gli strumenti giuridici a disposizione. Se è necessario andremo davanti alla Corte costituzionale. Il Piano paesaggistico resiste da anni e avremo ragione di nuovo. La società proponente del progetto ha detto che si è fermata a Cala Finanza, ma i droni del Corpo Forestale hanno visto altro». Non basta, Todde dice anche che se le prerogative della Regione saranno messe in discussione, si andrà a un serrato confronto istituzionale anche sui progetti di eolico e fotovoltaico.








