Loiri Porto San Paolo.06 giugno 2026 alle 00:28Il Governo boccia le osservazioni della Regione che annuncia ricorso

Il governo Meloni tira dritto sulla Zes brasiliana di Cala Finanza. Ieri a Roma si è concluso l’iter iniziato il 29 maggio e innescato dalla opposizione formale della Regione Sardegna al progetto previsto della località Punta la Greca, nel territorio del Comune di Loiri Porto San Paolo. Tavolara Bay srl, controllata dalla Jhsf Participações, con partner la catena alberghiera di lusso Fasano, ha il via libera del Consiglio dei ministri per un primo intervento su una decina di ettari intorno alla residenza ex Villa Leone. Le osservazioni della Regione sono state bocciate, mentre è stato confermato il pacchetto Zes Mezzogiorno per Cala Finanza (semplificazioni burocratiche e crediti d’imposta). La società rappresentata da Alberto Biancu, dunque, può completare il progetto apripista del maxi investimento di Jhsf Participações da centinaia di milioni di euro (albergo, ville, campo da golf e porto turistico), c’è il via libera del governo nazionale. Si profila, come era stato ampiamenre annunciato, un braccio di ferro tra Stato e Regione sarda.

«Diciamo no»

Da Cagliari arriva a stretto giro di posta la reazione della giunta, ci sarà un ricorso al Tar e gli atti impugnati saranno quelli del governo. L’assessore degli Enti locali e Urbanistica, Francesco Spanedda, ha già messo le carte in tavola: «La semplificazione amministrativa non può diventare un grimaldello per aggirare la pianificazione territoriale, le norme paesaggistiche e l’autonomia della Sardegna. Lo sviluppo non si costruisce sacrificando aree di inedificabilità assoluta né svuotando di significato il lavoro delle istituzioni. Difenderemo prontamente le nostre ragioni in tutte le sedi. Cala Finanza non è soltanto una vicenda urbanistica: è una questione che riguarda il rispetto delle regole, delle competenze della Regione e del diritto delle comunità a decidere il futuro del proprio territorio».