Un’illuminazione scenografica modulabile in luce bianca, ma anche colorata, in occasione di eventi, e sistemi segnapasso calibrati, in grado di assicurare uniformità luminosa su superfici piane, scale e gradonate. Sono alcuni dei particolari che segnano la valorizzazione di Villa Jovis, che fu la dimora dell’imperatore romano Tiberio sull’isola di Capri, ma anche la sede del palazzo del governo di Roma negli anni tra il 26 e il 37 d.C, e che oggi torna a dialogare con il territorio circostante, grazie ad una nuova illuminazione studiata per essere visibile sia da terra sia dal mare, restituendo una nuova percezione del sito, e mettendone in risalto l’imponenza architettonica e il rapporto con il paesaggio del Golfo di Napoli.
Il complesso Il complesso monumentale, situato sulla vetta del monte Tiberio, nella parte orientale dell’Isola Azzurra, si presenta non solo con un nuovo progetto di illuminazione ma anche con il restauro del “Faro”, interamente finanziati da Terna Spa (la società guidata da Pasqualino Monti) tra le opere di compensazione territoriale legate al progetto di collegamento elettrico dell’isola con Torre Annunziata e Sorrento (completato nel 2020). Nella realizzazione degli interventi (frutto di un accordo istituzionale con la Direzione regionale Musei nazionali Campania e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area metropolitana di Napoli) particolare attenzione è stata dedicata al “Faro” e all’ambulatio, elementi centrali per la comprensione del complesso. Il primo, riconoscibile da molteplici punti di osservazione, recupera il proprio valore simbolico di riferimento nel paesaggio grazie a un’illuminazione scenografica modulabile in luce bianca o, in occasione di eventi, in luce colorata. L’ambulatio è, invece, valorizzata attraverso l’illuminazione delle quinte architettoniche affacciate sul mare, con particolare risalto dei volumi murari e delle strutture voltate superstiti. Per garantire la fruizione in sicurezza dell’area nelle ore serali, il progetto prevede inoltre l’illuminazione dei percorsi mediante sistemi segnapasso calibrati, in grado di assicurare uniformità luminosa su superfici piane, scale e gradonate. Le soluzioni adottate si caratterizzano per un impianto luminoso puntuale e non invasivo, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto visivo e preservare la percezione complessiva del sito e del paesaggio. Tutti gli apparecchi installati sono a tecnologia Led ad alta resa cromatica, con tonalità bianco caldo, che garantiscono elevati standard prestazionali, sostenibilità energetica e contenimento dei costi di gestione e manutenzione. L’intervento «Con questo intervento – ha dichiarato Luca Di Franco, Direttore dei Musei e parchi archeologici di Capri – Villa Jovis torna a dialogare con il suo paesaggio anche nelle ore serali, offrendo ai visitatori una nuova possibilità di lettura del sito e restituendo, attraverso la luce, la sua dimensione storica e simbolica. Si tratta di un progetto che coniuga tutela, valorizzazione e accessibilità». La promozione Per il sindaco di Capri, Paolo Falco, «la valorizzazione dei siti archeologici e dei beni monumentali con eventi, promozioni e, come in questo caso, l’illuminazione del sito di Villa Jovis rappresentano un valore aggiunto notevole per la diffusione e la promozione del nostro enorme patrimonio culturale. La sinergia tra istituzioni e privati – ha sottolineato - è sicuramente lo strumento migliore per raggiungere gli obiettivi». In occasione della presentazione del progetto, che si è tenuta martedì 16 giugno, è stata organizzata la prima apertura serale di Villa Jovis, con una visita guidata dedicata per apprezzare gli effetti del nuovo impianto di illuminazione e vivere il sito in una suggestiva veste notturna.









