Nella notte tra venerdì e sabato, su un bus notturno a Bologna, zona Saragozza, un gruppo di ragazzini ha preso di mira Romeo con insulti omofobi. Quando l’amica Luigia è intervenuta per difenderlo, uno di loro le ha dato un pugno in faccia fratturandole il naso. La ragazza ha riportato 20 giorni di prognosi. I due, intervistati da E’tv, denunciano l’indifferenza degli altri passeggeri.
immagine di repertorio
Un pugno in pieno viso che le ha fratturato il naso e provocato una forte emorragia. È quanto accaduto nella notte tra venerdì e sabato a Luigia, aggredita mentre difendeva il suo amico Romeo da insulti omofobi su un autobus notturno in zona Saragozza a Bologna.
I due amici, entrambi intorno ai trent’anni, stavano rientrando a casa dopo il lavoro in un bar quando un gruppo di una decina di ragazzini li ha presi di mira. "Hanno iniziato chiedendomi: ‘Che razza sei, che razza sei?'. Io ho fatto il finto tonto e ho risposto: ‘Sono italiano, perché?'. Ma avevo capito benissimo dove volevano arrivare. Mi dicevano: ‘Se hai il capello lungo e lo smalto, perché hai la barba?'", racconta Romeo a E'tv. Quando Luigia è intervenuta, la situazione è degenerata. "Gli ho solo detto: ‘Vedi che chiamo tua mamma così ti sculaccia', perché erano obiettivamente dei ragazzini. Lui non aspettava altro che una provocazione e da lì mi è arrivato il cazzotto", spiega la ragazza, che il giorno dopo è stata medicata al pronto soccorso ricevendo 20 giorni di prognosi.










