| 19 Giugno 2026 14:15 |

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MILANO (ITALPRESS) – La centralità del capitale umano come il principale fattore di crescita territoriale. Nei territori in cui crescono contemporaneamente occupazione, attività economica, redditi e servizi si sviluppano infatti dinamiche virtuose di sviluppo e coesione sociale, mentre elevati livelli di disoccupazione giovanile e una forte presenza di giovani NEET si associano a una minore partecipazione civica e a una ridotta attrattività economica e sociale. E’ questo il quadro delineato dal “Monitor per la Geografia delle Fragilità e delle Disuguaglianze”, il nuovo progetto di ricerca promosso da Intesa Sanpaolo per il Sociale, in collaborazione con AICCON Research Center, SRM – Studi e Ricerche per il Mezzogiorno e il Research Department di Intesa Sanpaolo.

Lo studio si prefigge di analizzare il carattere multidimensionale delle fragilità, non più riconducibili al solo reddito dei territori, bensì a un intreccio di fattori economici, demografici, occupazionali e sociali. Il Monitor analizza in modo sistemico le dinamiche territoriali italiane a livello provinciale, attraverso una base informativa articolata in circa 150 indicatori, organizzati in 11 domini e 37 dimensioni, che spaziano dal lavoro al reddito, dalla salute all’istruzione, dall’inclusione sociale alla qualità dei servizi, fino alle componenti ambientali e produttive.