Zadie Smith parla a Fanpage del suo testo scelto per la Maturità 2026, degli adolescenti, della rete digitale e della speranza nei giovani capaci di creare nonostante le pressioni degli adulti.

Zadie Smith con le copertine di "Della bellezza" e "Vivi e morti"

Zadie Smith è una delle scrittrici contemporanee più influenti. Lo è sia come romanziera che come saggista. Anche per questo la scrittrice è stata una delle protagoniste della seconda prova dell'esame di maturità del Liceo linguistico. Il Ministero ha scelto di prendere in considerazione un brano tratto dal romanzo "Della bellezza" pubblicato da Mondadori, in particolare alcune pagine che descrivono l’approccio pedagogico di un'insegnante di poesia, Claire, e della sua classe, in particolare con Carl, uno studente che porta un testo rap, scatenando un paragone tra questo genere musicale e la Letteratura. Nei mesi scorsi, tra l'altro, Sur Edizioni ha pubblicato una raccolta di saggi della scrittrice britannica, intitolata "Vivi e morti". In uno dei saggi, Smith racconta l'adolescenza partendo da un'esperienza personale, una caduta, appunto, allargando la riflessione all'esperienza del tempo e sull'impatto dei social. Abbiamo chiesto alla scrittrice una riflessione sull'essere stata scelta per la Maturità, sull'adolescenza e su poesia e rap.