Dalla skincare ai profumi, passando per shampoo e prodotti per il corpo, i prodotti beauty refill stanno conquistando sempre più spazio sugli scaffali e nelle abitudini di consumo. Ma quanto incidono davvero sulla sostenibilità del settore cosmetico? Se da un lato le confezioni ricaricabili promettono di ridurre sprechi e consumo di materie prime, dall’altro il loro successo dipende dalla capacità di trasformare il comportamento dei consumatori.

Prodotti beauty refill: il vero impatto ambientale

«Il refill rappresenta una delle soluzioni più concrete per ridurre l’impatto ambientale dei prodotti beauty, perché consente di riutilizzare il packaging principale più volte, diminuendo il consumo di materie prime e la quantità di rifiuti generati» inizia a spiegare Michele Succio, General manager di L’Occitane Italia.

«Tuttavia, il vero potenziale del refill emerge quando viene adottato su larga scala. Non si tratta semplicemente di introdurre una nuova confezione, ma di favorire un cambiamento nelle abitudini di consumo, promuovendo un modello più circolare basato sul riuso anziché sulla sostituzione continua degli imballaggi».

«In L’Occitane en Provence crediamo da tempo nel valore di questo approccio: abbiamo introdotto i primi eco-refill nel 2008 e oggi offriamo oltre 30 soluzioni refill all’interno delle nostre collezioni. Per noi il refill non è una tendenza, ma una leva strategica per contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale del settore beauty e accompagnare i consumatori verso pratiche di consumo più responsabili».