Roma, 19 giu. (askanews) – Comincia a prendere forma l’impianto della riforma elettorale proporzionale del centrodestra anche se la commissione Affari costituzionali della Camera che sta esaminando il testo si fermerà fino a lunedì sera, forse anche martedì mattina, per via della questione di fiducia posta dal governo al decreto Casa.

Tra ieri e oggi sono stati approvati tre emendamenti della maggioranza messi a punto per venire incontro ai dubbi di costituzionalità: il primo riguardava la rappresentanza nelle regioni Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta, il secondo sulle liste circoscrizionali plurime. L’emendamento chiarisce che “il premio di governabilità è assegnato, nelle diverse circoscrizioni, a liste circoscrizionali appositamente presentate per un totale di settanta seggi complessivi” alla Camera e “trentacinque seggi complessivi” al Senato.

Infine questa mattina è stato approvato l’emendamento che garantisce le prerogative del capo dello Stato anche se la legge prevede l’indicazione del premier nel programma elettorale. Un principio difeso da tutta la maggioranza e anche dalla ministra delle Riforme Casellati che è intervenuta nel corso dei lavori in commissione: Il capo dello Stato mantiene la sua “autonomia” assicura la ministra “è una questione di chiarezza nei confronti dei cittadini, ma questo non significa che ci sia un obbligo da parte del presidente della Repubblica”.