| 4 Giugno 2026 00:02 |

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Roma, 3 giu. (askanews) – Primo voto domani alla Camera sulla riforma elettorale targata centrodestra: la commissione Affari Costituzionali adotterà come testo base il cosidetto Bignami bis, un proporzionale con premio di governabilità e liste bloccate già modificato rispetto all’articolato originario per correggere i punti più a rischio incostituzionalità. Modifiche che non hanno cambiato la posizione delle opposizioni sintetizzata questa mattina dalla chiusura totale della segretaria del Pd, Elly Schlein: “Non ci sono novità, continuiamo a non vedere le condizioni per un dialogo sulla proposta fatta dalla destra”.

Oggi si è svolto un ciclo di audizioni sul nuovo testo che ha confermato le perplessità sulla norma che esclude il Trentino-Alto Adige e la Valle d’Aosta dal computo generale, non facendo pesare i voti degli elettori delle due regioni a statuto speciale sul risultato complessivo del premio. Una disposizione che inficia il principio dell’eguaglianza del voto e potrebbe non passare al vaglio della Corte Costituzionale. La maggioranza ne aveva già preso nota studiando una correzione che sarà proposta in fase emendativa. Esclusa l’ipotesi – invero per gli sherpa del centrodestra mai esistita – di inserire la modifica in un testo ter, quello sul Trentino non sarà l’unico cambiamento. Il centrodestra lavora anche a un emendamento per ridurre il numero delle circoscrizioni all’estero (nella legge attualmente in vigore sono 4 per entrambi i rami del Parlamento) portandole a 2 per la Camera e per il Senato. Non cambia per ora – nonostante le pesanti critiche – la scelta delle due tipologie di liste bloccate: quelle presentate a livello di ciascun collegio plurinominale (con massimo sei candidati) e quelle a livello circoscrizionale per l’eventuale attribuzione del premio.