Dalle colline della Tuscia al cuore della Capitale, passando per le acque del Tevere. La mobilitazione dei comitati contro il deposito nazionale di scorie nucleari cambia scala e approda a Roma con un messaggio chiaro: quella che finora è stata percepita come una questione locale è in realtà un nodo nazionale, che riguarda milioni di cittadini. Sabato 20 giugno il movimento “No Scorie” porterà la propria protesta direttamente sul fiume simbolo della città. Una scelta tutt’altro che casuale. Due barconi partiranno alle ore 10:30 dallo Scalo de Pinedo, sul Lungotevere Arnaldo da Brescia, per raggiungere Piazza Belli intorno alle 11:30, dove si terranno gli interventi conclusivi. Saranno presenti alla manifestazione i comitati NO Scorie della Tuscia, Biodistretti e agricoltori della Tuscia, sindaci e consiglieri dei Comuni della Tuscia, Consiglieri della Città di Roma e della città Metropolitana di Roma, Consiglieri Regionali. L’iniziativa vuole assumere una dimensione pubblica e politica, oltre che per sollecitare un dibattito più ampio. Sabato, sulle acque del Tevere, la protesta prenderà forma concreta. E con essa la richiesta di un ripensamento che, dalla Tuscia, punta a raggiungere il cuore della politica nazionale.