Roma, 25 luglio 2026 – “C'eravamo, ci siamo, ci saremo. Ora e sempre No Tav”. Si legge nello striscione che apre il corteo del movimento No Tav ribattezzato dagli organizzatori come una “marcia verso i cantieri della devastazione”. Alla manifestazione, partita da Venaus (Torino), in Valle di Susa, partecipano alcune migliaia di persone, ventimila secondo gli organizzatori.
Durante il corteo alcune centinaia di attivisti appartenenti all'area più antagonista e oltranzista del movimento hanno lanciato pietre e bombe carta contro le forze dell'ordine schierate a protezione del cantiere del San Didero.
Le tensioni sono durate circa venti minuti. C'è stato un lancio di lacrimogeni per allontanare gli antagonisti. A quanto si apprende intanto un gruppo più numeroso di incappucciati e travisati sta cercando di raggiungere il cantiere di Chiomonte. La marcia verso i cantieri della devastazione, come era stata denominata dagli organizzatori, era partita nel primo pomeriggio di oggi da Venaus. Secondo gli organizzatori i partecipanti sono ventimila. Marcia No Tav in Val di Susa
Segui la diretta 14:20Tensioni durante la marcia No Tav
Tensioni durante la marcia No Tav in corso in Valle di Susa: alcune centinaia di attivisti appartenenti all'area più antagonista e oltranzista del movimento hanno lanciato pietre e bombe carta contro le forze dell'ordine schierate a protezione del cantiere del San Didero. C'è stato un lancio di lacrimogeni per allontanare gli antagonisti. Le tensioni sono durate circa venti minuti. 12:00Tre francesi allontanati dall'Italia: in auto fumogeni e maschere










