(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Oltre 15mila partecipazioni, più di 40 panel, 120 visite guidate e oltre 50 interventi sul palco. Sono i numeri con cui si chiude ReNest. Dalle radici al futuro. Un viaggio dentro al cibo, il progetto promosso dal Gruppo Nestlé in Italia, con il patrocinio del Comune di Milano e di Assolombarda, che dal 12 al 24 maggio ha trasformato Piazza Elsa Morante, a CityLife, in uno spazio esperienziale dedicato al futuro dell’alimentazione. L’iniziativa ha portato al centro della città temi spesso complessi come sostenibilità, spreco alimentare, agricoltura rigenerativa, filiere e circolarità, provando a tradurli in un linguaggio accessibile attraverso installazioni interattive, laboratori, showcooking, incontri e momenti di confronto con cittadini, esperti, imprese e istituzioni. Il cuore del percorso è stato il Nido, richiamo al simbolo storico di Nestlé, pensato come luogo di ascolto e partecipazione per costruire una maggiore consapevolezza sul valore del cibo.
Dall’evento al manifesto
La chiusura dell’iniziativa non è però un punto di arrivo. Da ReNest nasce infatti il manifesto “ReNest Yourself”, un invito a portare fuori dall’esperienza milanese — nella casa, nella scuola, nel lavoro e nella città — una nuova attenzione verso il cibo, le risorse e i comportamenti quotidiani. L’obiettivo è spostare lo sguardo dal prodotto al sistema. Ogni alimento, ricorda il manifesto, è il risultato di filiere, territori, ingredienti, competenze, persone e scelte industriali e individuali. Da qui l’esigenza di rendere più accessibili le informazioni su nutrizione, sostenibilità, rigenerazione e circolarità, evitando che restino temi solo per addetti ai lavori. Capire il futuro del cibo significa anche sapersi orientare tra dati, messaggi e fonti, superando semplificazioni e falsi miti. Il manifesto richiama così la necessità di coltivare uno sguardo più consapevole e critico sulle connessioni tra produzione, consumo, spreco, benessere e ambiente.







