Si intitola "Hot Maroc", esce in Italia a dieci anni dalla pubblicazione in arabo e racconta una storia ancora attuale, e vicina alla realtà quotidiana di tutto il mondo. Per questo Del Vecchio Editore ha organizzato per l'autore, Yassin Adnan, una tournée di presentazioni che è partita nei giorni scorsi da Torino e che dopo Bologna (all'Arena Orfeonica, con l'arabista Sana Darghmouni), sarà venerdì19 al Salerno Letteratura Festival (con Ester Cafarelli) mentre sabato 20, alle 19, approderà alla libreria romana Griot, presidio multiculturale di Trastevere, per un incontro con l'autrice di questo articolo. In tutti gli appuntamenti lo scrittore sarà assistito per la versione dall'arabo da Antonino D'Esposito, che ha firmato la traduzione del romanzo.In cinquecento pagine molto scorrevoli, Adnan segue il protagonista Rahhal che passa da una vita piatta, piena di aspirazioni deluse e di vendette immaginarie sui bulli che lo tormentano, a una trama da thriller grazie a successo imprevisto del suo blog, intitolato appunto "Hot Maroc". Un intreccio che fin dal prologo si richiama alla tradizione umoristica araba, e che racconta le contraddizioni del Marocco di oggi, sospeso tra le sottigliezze della letteratura araba classica e le tentazioni della globalizzazione occidentale. Un Paese che guarda all'Europa da un punto di vista privilegiato, e che per questo su noi europei ha molto da dire.Scritto da un poeta, giornalista e autore televisivo che è una figura di primo piano della vita culturale marocchina contemporanea, "Hot Maroc" è stato finalista all'International Prize for Arabic Fiction, il "Booker Prize arabo".
Yassin Adnan: una risata vi racconterà il Marocco
Le tragicomiche avventure di un uomo qualsiasi che scopre un talento per il web e finisce tra le grinfie dei servizi segreti. Lo scrittore marocchino presenta i









