Il palco del teatro Petruzzelli, abituato per vocazione a mutarsi in mille mondi, «per una notte, si trasformerà in un lungomare ideale: una linea sottile tra orizzonte e terra, tra ciò che siamo stati e ciò che continua a vivere attraverso l'arte». Ha pensato così Antonella Albano, prima ballerina del Teatro alla Scala, il gala internazionale di danza Lungomare di stelle che stasera alle 21, nell'ambito della rassegna Extra2026 (info 080.975.28.10), convocherà, oltre sé medesima, i danzatori Iana Salenko, Haruka Sassa, Claudia D'Antonio, Daniil Simkin, David Motta Soares,Gioacchino Starace, Sasha Riva, Simone Repele e Stanislao Capissi. Qui ce lo racconta.

Sono loro le stelle del"Lungomare"?

«Il titolo contiene il mio legame con la terra, le onde del mare portano a riva i brani e i personaggi. Le stelle sono certamente gli interpreti, artisti che oggi rappresentano l'eccellenza della danza mondiale, ma anche le figure, i ruoli e le eredità artistiche che in questo spettacolo ritornano a vivere sulla scena».

E la sua prima direzione artistica.

«Ci lavoro da tantissimo tempo, sto curando ogni minimo dettaglio, anche perché è un'emozione grandissima per me, sarò al Petruzzelli, il teatro del mio cuore, casa mia, diverso dagli altri teatri di tutto il mondo, che pure ho calcato.Ma qui parliamo di qualcosa di unico. Da professionista non mi sono mai esibita al Petruzzelli, se non quando avevo credo 5 anni, forse un saggio di danza».