Torna la fatica tra le tracce della Maturità. Ne parla Quintiliano, nella versione estratta per la seconda prova del liceo Classico: «La stessa natura sembra averci donato la musica come un dono per sopportare più agevolmente le fatiche, anche il canto incita il rematore», scrive l’autore nato in Spagna, nella città che oggi si chiama Calahorra, nel primo secolo dopo Cristo. Nella versione scelta per la seconda prova, quella di indirizzo, il latino si concentra sul ruolo della musica nella formazione dei ragazzi, facendo esempi dal mondo greco e latino: «Platone ritenne che la musica fosse necessaria all’uomo di Stato, che chiama politikos», scrive.Ieri, nel tema di italiano, la proposta sulla “fatica” è stata la preferita dagli oltre 500mila studenti chiamati ad affrontare la prova finale. Ma oggi in pochi al Classico si aspettavano un ritorno sul tema dalla penna dell’avvocato e pedagogista latino, autore del manuale di pedagogia Institutio oratoria: Quintiliano, infatti, era stato proposto in passato solo tre volte dal ministero dell’Istruzione (nel 1963, nel 1981 e nel 2013), contro le 17 di Cicerone, 16 di Seneca e 10 di Tacito. Ma, da programma, la sua opera viene comunque studiata nell’ultimo anno di liceo.Secondo Luciano Canfora, professore emerito di Filologia greca e latina all’Università di Bari, si tratta di un «testo lineare e scorrevole»: «La tesi che affronta Quintiliano è molto retorica, ma si rifà a grandi modelli – commenta il filologo –: anche Platone individuava la musica e la matematica come discipline formative, e infatti nel brano ecco spuntare Platone e Pitagora. Penso si tratti di una versione del tutto abbordabile»Allo Scientifico, invece, c’è stato spazio per uno studio di funzione, per Einstein, il lago di Bracciano e il terremoto in Friuli del 1976. Nel primo problema il Ministero ha posto la questione dei rilevamenti del lago di Bracciano, a nord di Roma, da cui nel 2016 sono stati effettuati prelievi per l’approvvigionamento idrico nella Capitale, interrotti nel 2017. Ai maturandi è stato chiesto di compiere una serie di misurazioni utilizzando i dati riportati in una tabella. «La prova mostra ai ragazzi che la matematica non è un sapere astratto, ma uno strumento essenziale per leggere la realtà, interpretare i dati e affrontare questioni decisive come la disponibilità e la tutela dell'acqua», commenta Marco Casini, segretario generale dell'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino centrale. Negli otto quesiti successivi, invece, il ministero dell’Istruzione ha chiesto agli studenti di calcolare la variazione di energia liberata tra il primo e il secondo sisma del Friuli del 1976 e di risolvere problemi reali a partire da partite di scopone o di pallavolo. Il motivo è spiegato in testa alla prova: «Nella misura in cui i teoremi della Matematica si riferiscono alla realtà, non sono certi, e nella misura in cui essi sono certi, non si riferiscono alla realtà». A spiegare il legame stretto tra quotidianità e “scienze esatte” è Albert Einstein, in un estratto dalla conferenza “Geometrie und Erfahrung”, citata dal ministero dell’Istruzione.L’attualità torna anche nella seconda prova del liceo Linguistico. Nella prova di inglese, il ministero dell'Istruzione ha chiamato i candidati a confrontarsi con le recenti Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina, prendendo le mosse dal messaggio inaugurale del Segretario generale delle Nazioni unite, Antonio Guterres. Ai ragazzi, in particolare, è stato chiesto di redigere un articolo per un fittizio giornale scolastico sul tema dello sport come «veicolo universale di fair play, rispetto, lavoro di squadra e riscatto del potenziale umano». Non solo. La prova del Linguistico, nella parte di comprensione del testo, ha proposto anche un saggio informativo sul dibattito bioetico attorno agli Ogm e un brano tratto dal celebre romanzo "On Beauty" della scrittrice Zadie Smith.L’esordio dell’intelligenza artificiale all’esame di Maturità, contrariamente ai pronostici che la proponevano come argomento di prima prova, è arrivato stamani con la seconda prova dei licei a indirizzo Scienze umane. Tra i documenti inseriti nella traccia, c’era proprio la legge italiana del 23 settembre 2025 che contiene “Disposizioni e deleghe al Governo in materia di Intelligenza artificiale”. Agli studenti è stato chiesto di tracciare i confini tra potenzialità dei chatbot e diritto alla tutela dei dati dei cittadini. Nel documento si trovavano anche un testo dall’opera “Crescere connessi: una sfida per genitori e figli” di Giuseppe Riva e un estratto da “Cyber Generation: sfide evolutive per chi cresce online” di Alberto Pellai ed Elisabetta Papuzza.Per molti degli oltre 250mila studenti degli istituti tecnici e professionali impegnati in prove tecniche, infine, la prova è ancora in corso e potrà durare fino a domani.
Dall'intelligenza artificiale a Einstein: tutti i temi delle seconde prove della Maturità
Al Classico è stata scelta una versione di Quintiliano, «un testo abbordabile» secondo Luciano Canfora. Il lago di Bracciano e il terremoto in Friuli allo Scientifico










