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Redazione Economia

Dalle borse di lusso agli abiti firmati, il vintage conquista i consumatori. Il mercato dell'usato crescerà fino a quasi 400 miliardi di dollari entro il 2030, trainato da Gen Z, social network e intelligenza artificiale

Non è più soltanto una scelta dettata dal risparmio. Il vintage e la moda di seconda mano stanno diventando uno dei motori principali dell'industria fashion globale, al punto da crescere a ritmi nettamente superiori rispetto al mercato tradizionale del nuovo. Un cambiamento profondo nei consumi che sta spingendo i grandi marchi del lusso a ripensare strategie, modelli di business e rapporto con i clienti.

Il rapportoSecondo un report realizzato da Boston Consulting Group e Vestiaire Collective, il mercato mondiale della moda e del lusso di seconda mano raggiungerà un valore di 360 miliardi di dollari entro il 2030, crescendo a un ritmo annuo del 10%, circa tre volte più velocemente rispetto al mercato del nuovo. Stime ancora più ottimistiche arrivano da ThredUp e GlobalData, che prevedono un giro d'affari globale di 393 miliardi di dollari entro la fine del decennio, pari a circa il 10% della spesa mondiale per l'abbigliamento.