I giudici distinguono tra l'obbligo economico e quello affettivo. Così un uomo già processato per il mancato mantenimento è stato condannato anche per il totale disinteresse verso i figli: «Non li chiamava neppure per sapere come stavano»
Non è solo questione di mantenimento economico: un padre può essere condannato anche se sceglie di sparire completamente dalla vita dei figli. A dirlo è stata la Cassazione, che con la sentenza n. 21624 del 2026 ha confermato la condanna di un uomo che per anni aveva mostrato un «disinteresse verso la sfera affettiva dei figli minori».
Secondo quanto ricostruito dai giudici, l’uomo si era «disinteressato completamente di ogni aspetto relativo alla sfera affettiva dei minori» tra il 2018 e il maggio 2020. Per questa condotta era stato ritenuto responsabile del reato previsto dall’articolo 570 del Codice penale, relativo alla violazione degli obblighi di assistenza familiare.
La vicenda e il ricorso del padre
Il caso riguarda un uomo che non aveva versato gli assegni per il mantenimento dei figli, e che aveva progressivamente interrotto ogni rapporto con loro. Secondo quanto ricostruito nelle sentenze di merito, il padre aveva smesso di esercitare qualsiasi forma di presenza nella vita dei figli: non partecipava agli incontri programmati presso lo spazio neutro predisposto per favorire la relazione con i minori e non manteneva contatti con loro, arrivando a non telefonare neppure per avere notizie sulle loro condizioni. Una condotta che, per i giudici, integra una violazione degli obblighi di assistenza morale e cura che ogni genitore ha nei confronti dei figli.






