La Regione Lazio aderisce alla rottamazione quinquies. Il Consiglio regionale ha approvato il provvedimento che attiva nella Regione la definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione, estendendo alle entrate regionali le disposizioni previste dalla normativa nazionale.
L’intervento riguarda i carichi affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 e consentirà ai contribuenti di definire la propria posizione secondo le modalità previste dalla disciplina statale. Sono interessati tributi regionali, sanzioni amministrative ed entrate patrimoniali regionali, con le esclusioni stabilite dalla legge nazionale.
«Si tratta di una misura che punta a rendere più efficace il recupero delle entrate regionali e a favorire la regolarizzazione di posizioni debitorie che, in molti casi, presentano oggi ridotte possibilità di riscossione integrale», ha dichiarato l’assessore al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini.
Secondo le stime, l’adesione alla definizione agevolata potrebbe generare incassi per oltre 52 milioni di euro, favorendo il recupero di somme che presentano oggi elevate difficoltà di esazione.
«L’obiettivo non è rinunciare ai crediti della Regione, ma aumentarne la riscossione effettiva. In molti casi il peso di sanzioni e interessi accumulati nel tempo ha reso più difficile la chiusura delle posizioni debitorie - ha aggiunto Righini - Questo strumento consente invece di incentivare l’adempimento e di trasformare crediti spesso difficilmente recuperabili in entrate concrete per il bilancio regionale».








