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Simone Golia

L'ex bomber di Bari, Lazio, Napoli e Livorno: «Volevo assolutamente esserci per Noemi, i medici e gli infermieri mi hanno aiutato a farcela»

L'ex calciatore e dirigente sportivo Igor Protti è morto il 19 giugno, a 58 anni. Riproponiamo qui sotto la sua ultima intervista al «Corriere», rilasciata in occasione del matrimonio della figlia Noemi.

Risponde con un filo di voce, stanco, come quando finiva una partita con la maglia madida di sudore, spesso anche con qualche gol che rendeva felici i propri tifosi e ne faceva imprecare altri. Igor Protti — 58 anni, per tutti «lo Zar», unico giocatore, insieme a Dario Hubner, a potersi vantare di essere stato capocannoniere in tutte le categorie dalla serie A alla C — da un anno sta facendo i conti con un cancro al colon, che inevitabilmente lo ha cambiato, dentro e fuori. Guai, però, a chiedergli come sta, guai a interrogarlo sulla malattia. Ti ferma come gli stopper di un tempo, rocciosi e pragmatici, poco avvezzi alla retorica. Lui che da attaccante vecchia scuola li ha sempre affrontati a viso aperto, proprio come ha deciso di fare con un destino poco gentile.