Donazioni organi, l’allarme Aned sulla Calabria e l’appello alla responsabilità collettiva

CROTONE – Un confronto partecipato, ricco di dati, testimonianze e impegni concreti. Si è svolto mercoledì 17 giugno 2026, nella biblioteca dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone, il convegno “Donazione organi a fini trapianto e prospettive della nefrologia, dialisi e trapianti calabrese”, promosso da Aned Calabria per accendere i riflettori su una delle criticità più urgenti della sanità regionale: la carenza di organi e l’organizzazione dei reparti.A moderare l’incontro è stato Pasquale Scaramozzino, che ha spiegato il senso dell’iniziativa, già replicata in altre città calabresi: «La Calabria è agli ultimi posti per numero di donazioni. Non possiamo limitarci a registrare dati negativi, dobbiamo intervenire coinvolgendo rianimatori, dirigenti, operatori delle liste trapianto e istituzioni».

DONAZIONI ORGANI, L’APPELLO DELL’ANED, CALABRIA AGLI ULTIMI POSTI

Al tavolo dei relatori Maria Larosa (segretaria Aned Calabria), Rosalia Boito (presidente comunale Aido), Giovanni Cosco (direttore facente funzioni Anestesia e Rianimazione di Crotone), Arcangelo Sellaro (ambulatorio trapianti), Giuseppe Coppolino (direttore Nefrologia e Dialisi), Anna Grande (task force Centro nazionale trapianti), insieme ad Elisabetta Tripodi, direttore amministrativo Asp di Crotone e Antonio Graziano, direttore generale della stessa azienda sanitaria. Assente Sebastiano Vaccarise, che ha comunque inviato un contributo scritto.