PAVIA. Ritardi e corse che saltano. Disservizi sulle linee degli autobus urbani già spesso al centro di segnalazioni alla società Autoguidovie che gestisce il servizio e al Comune, chiamato a monitorare la situazione. Ora c’è chi si spinge oltre e sollecita la magistratura a verificare se con i ritardi e le soppressioni delle corse non si stia commettendo addirittura un reato: quello di interruzione di pubblico servizio. È l’ipotesi attorno a cui ruota l’esposto presentato nei giorni scorsi da un cittadino che utilizza il servizio. «I problemi riguardano soprattutto la linea 4, che collega il Vallone a San Lanfranco e arriva fino a Torre d’Isola – spiega Mattia G. –. Su questa linea, ma non solo, si sta registrando una situazione insostenibile, perché si verificano regolarmente corse saltate senza alcun preavviso. Non sono il solo a denunciare: raccolgo nel mio quartiere ogni giorno proteste da parte di chi utilizza il servizio, soprattutto anziani». Carenza di autisti I disservizi si spiegano in parte con la grave carenza di autisti che la società sta provando ad affrontare anche con campagne di reclutamento apposite. Da un lato quindi ci sono le difficoltà a reperire personale, dall’altro le esigenze degli utenti di potersi muovere senza difficoltà, soprattutto per lavoro. Nell’esposto si parla di carenze nel servizio che «non rappresentano casi isolati, ma una prassi consolidata che determina un clima di profonda esasperazione tra i cittadini, costretti a subire continui ritardi sul posto di lavoro, negli istituti scolastici o in occasione di visite mediche, con conseguenti danni personali ed economici». Quali criticità «La società Autoguidovie – si legge nell’esposto – gestisce il servizio di trasporto pubblico locale automobilistico nella città di Pavia e nel territorio provinciale, configurando a tutti gli effetti un servizio pubblico essenziale volto a garantire il diritto alla mobilità dei cittadini. Da lungo tempo, tuttavia, si registrano gravissimi, sistematici e inaccettabili disservizi sulla rete gestita dalla suddetta società: pesanti ritardi rispetto alle tabelle di marcia e agli orari ufficiali comunicati all’utenza; inaccettabili anticipi rispetto all’orario previsto, che causano la perdita della corsa da parte degli utenti giunti in fermata con congruo anticipo; cancellazioni improvvise e non comunicate di corse nevralgiche per lavoratori, studenti e pendolari». «Una situazione – spiega ancora Mattia G. – non riconducibile a imprevisti tecnici legati alla viabilità, ma a una strutturale e carente gestione del servizio da parte dell’azienda». Una condotta, secondo l’esposto, che configurerebbe «un grave turbamento della regolarità di un servizio pubblico. La norma – si legge – punisce chi, esercitando imprese di servizi pubblici, ne interrompe o ne turba la regolarità. Si ravvisano inoltre profili di responsabilità civile per i danni patiti dall’utenza a causa del reiterato inadempimento del contratto di trasporto». Qualcuno, in altre parole, potrebbe chiedere i danni.
Autobus a Pavia, ritardi e corse saltate. Inviato un esposto in Procura
Un utente: «Troppi disservizi, i cittadini sono danneggiati»












