Una delle frasi più citate nella storia dell’industria software risale al 2009, quando Steve Ballmer liquidò Google Chrome derubricandolo a un semplice “errore di arrotondamento“, facendo riferimento alla modestissima quota di mercato appannaggio del novello browser web di Mountain View.
Il CEO di Microsoft derise il concorrente forte del market share a vantaggio di Internet Explorer: all’epoca il browser controllava circa tre quarti della navigazione web mondiale, Redmond lo distribuiva insieme a Windows (come oggi fa con Edge) e Google aveva appena mosso i primi passi in un settore che appariva già occupato da concorrenti enormemente più forti.
A distanza di 17 anni la situazione si è ribaltata: Internet Explorer è scomparso, Chrome domina il mercato globale e Microsoft tenta ancora di ridurre il divario con Edge (per la cronaca, il browser di Google è al 70%, Edge al 5%; fonte: StatCounter).
Quando Internet Explorer sembrava imbattibile
A tornare sulle frasi, davvero fuori luogo, di Ballmer è Sundar Pichai, CEO di Google, in occasione del suo intervento all’Università di Stanford.









