In un’epoca in cui il mantenimento e il recupero della biodiversità rappresentano alcune delle principali sfide ambientali globali, disporre di dati affidabili e accessibili sulle specie viventi è diventato fondamentale. È proprio questo il ruolo del Global Biodiversity Information Facility (GBIF), un network internazionale finanziato dai governi dei paesi che fungono da nodi della rete, e che offre accesso libero a una quantità di informazioni senza precedenti sulla biodiversità del pianeta.

Considerata la più grande piattaforma mondiale dedicata ai dati di presenza delle specie, Gbif integra miliardi di record provenienti da fonti molto diverse tra loro, quali enti di ricerca, musei di storia naturale, erbari, progetti di Citizen Science (anche detta scienza partecipata dai cittadini), come iNaturalist e eBird.

“Gbif permette a chiunque di avere accesso alla conoscenza attuale della biodiversità”, spiega Diego Fontaneto, capo delegato per Gbif Italia, “rende fattibile l’utopia di condividere gratuitamente con tutti i dati e le conoscenze su dove vivano le specie sul nostro pianeta. L’Italia, con la sua elevata ricchezza di specie, ha un ruolo fondamentale nel rendere reale questa utopia.”