«Condivisione». E’ il mantra ricorrente che risuona nell’Aula Magna dell’Università Bicocca a Milano al Forum nazionale sulla biodiversità. Protagonista indiscusso è il Nbfc, il Centro nazionale creato nel settembre 2022, promosso dal Cnr e finanziato con i fondi del Pnrr con una dote da 320 milioni, dedicato proprio alla protezione e al restauro della natura. «La biodiversità - dice il direttore scientifico Massimo Labra - rappresenta una delle risorse più preziose per il nostro Paese e in questo contesto la ricerca scientifica che il nostro Centro promuove è fondamentale: consente di monitorare lo stato di conservazione della biodiversità e della qualità degli habitat e si ispira alla natura per generare nuovi prodotti e processi. Ma per trasformare la biodiversità in innovazione concreta per le imprese e in valore duraturo per la società è essenziale una condivisione dei dati scientifici». Gli fa eco il direttore Innovazione Alberto Di Minin: «La biodiversità può essere una leva competitiva per le imprese trasformandole in vere fuoriclasse rispetto ai concorrenti: apre a nuovi mercati, risponde alle esigenze di consumatori più esigenti e anticipa lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi».
La difesa della biodiversità? La chiave è la ricerca condivisa
Il bilancio del Nbfc, il Centro italiano finanziato con i fondi del Pnrr che punta sui giovani






