Si sblocca l’impasse sul pre-ruolo universitario. La commissione Istruzione del Senato ha approvato un emendamento al decreto Pnrr Scuola che, da un lato, introduce due nuove figure accanto al contratto di ricerca (incarichi «di ricerca e incarichi «post-doc») e, dall’altro, scongiura il rischio per l’Italia di perdere i progetti “Marie Curie”. Il Dl 45 è atteso da domani nell’aula di Palazzo Madama per il primo via libera parlamentare poi passerà alla Camera in seconda lettura. Il provvedimento va convertito in legge entro il 6 giugno.

Le due nuove figure contrattuali

Come abbiamo anticipato sul Sole 24 Ore nei giorni scorsi l’emendamento Occhiuto-Cattaneo aggiunge due nuovi istituti contrattuali per la gestione della fase che separa il dottorato di ricerca dall’accesso alla carriera accademica come ricercatore o professore associato/ordinario (il pre-ruolo, appunto) accanto al contratto di ricerca che da gennaio ha sostituito il vecchio assegno di ricerca.

Il primo è rappresentato dagli «incarichi post-doc», che disciplinano lo svolgimento di attività di ricerca, nonché di collaborazione alle attività didattiche e di terza missione, contratti a tempo determinato, finanziati in tutto o in parte con fondi interni, ovvero finanziati da soggetti terzi, sia pubblici che privati, sulla base di specifici accordi o convenzioni.