HomeLa SpeziaCronacaLo stretto di Hormuz. Le navi “spezzine“ già schierate a GibutiL’accordo Usa-Iran mette in fibrillazione anche la base navale spezzina della Marina militare. Manca ancora l’ok del Parlamento, ma i...L’accordo Usa-Iran mette in fibrillazione anche la base navale spezzina della Marina militare. Manca ancora l’ok del Parlamento, ma i...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciL’accordo Usa-Iran mette in fibrillazione anche la base navale spezzina della Marina militare. Manca ancora l’ok del Parlamento, ma i venti di intesa sembrano soffiare nella direzione di un impiego militare, a stretto giro di posta, per liberare dalle mine lo stretto di Hormuz. Un ’pezzo’ della quinta divisione navale di stanza alla Spezia è a Gibuti, in attesa dell’ok parlamentare. Si tratta dei cacciamine Crotone e Rimini, partiti da alcune settimane e ormeggiati nella base militare italiana nel Paese africano in attesa del via libera. Potrebbero non essere però le uniche unità navali a prendere parte, per l’Italia, a quella che si delinea come una missione internazionale, alla quale proprio ieri ha dato la propria adesione anche la Germania. Indiscrezioni offrono anche l’ipotesi di un utilizzo di una Fremm e di una unità di supporto logistico. E se per quest’ultima la scelta potrebbe ricadere su Nave Atlante – finita di allestire al cantiere del Muggiano e consegnata alla Marina nel dicembre scorso, ma di stanza a Taranto –, per ciò che riguarda la scorta armata non è escluso l’impiego di Nave Margottini, di stanza alla Spezia.
Lo stretto di Hormuz. Le navi “spezzine“ già schierate a Gibuti
L’accordo Usa-Iran mette in fibrillazione anche la base navale spezzina della Marina militare. Manca ancora l’ok del Parlamento, ma i...













