Pubblicato il
15/06/2026 - 10:33 CEST
"I principi [del memorandum d'intesa tra Usa e Iran] sono chiari: l’Iran non può dotarsi dell’arma nucleare e la libertà di navigazione deve essere garantita". Così la premier Giorgia Meloni in una dichiarazione alla stampa che segue e ricalca quella insieme a Francia, Germania e Regno Unito che nella notte, appena ricevuta notizia della sigla, avevano espresso forte appezzamento sull'avvicinarsi di un possibile accordo di pace e si erano impegnati a fare la loro parte - ognuno secondo i propri dettami costituzionali - per garantire la riapertura delle rotte commerciali e le operazioni di sminamento. Per questo sono disposti anche a "una missione indipendente e strettamente difensiva".
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Ma per l'Italia per contribuire alla missione, che la premier chiama "presenza navale internazionale" è necessaria l'autorizzazione parlamentare (la formula dovrebbe essere quella già collaudata: comunicazioni dei ministri della Difesa e degli Esteri in Parlamento e voto a seguire). E anche, chiede la premier facendo eco sempre alla dichiarazione congiunta: "che le ostilità cessino anche in Libano, dove l’Italia continuerà a lavorare per sostenere la sovranità libanese".















