HomeMagazineIl Cammino di Germanico. Passeggiare nella storiadi Chiara Giacobelli Viaggiare a piedi, nell’epoca della disconnessione programmata, è diventato una filosofia che trova una declinazione perfetta nel Cammino...di Chiara Giacobelli Viaggiare a piedi, nell’epoca della disconnessione programmata, è diventato una filosofia che trova una declinazione perfetta nel Cammino...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguicidi Chiara GiacobelliViaggiare a piedi, nell’epoca della disconnessione programmata, è diventato una filosofia che trova una declinazione perfetta nel Cammino di Germanico, un tracciato ad anello di circa 75 chilometri che si snoda sulle pendici meridionali dei Monti Amerini, affacciandosi sulla Valle Tiberina. Questo itinerario, in provincia di Terni, prende il nome dal suo ospite più illustre e suggestivo: la statua bronzea del generale romano Germanico. Il capolavoro, rinvenuto negli anni Sessanta è custodito nel Museo Civico Archeologico di Amelia, punto focale e traguardo del cammino.
Il percorso si sviluppa attraverso otto tappe ben calibrate, con distanze variabili tra i cinque e i quindici chilometri e una spiccata modularità che permette di personalizzare l’esperienza, unendo più frazioni in base alla propria preparazione atletica. Il primo tratto conduce da Amelia a Sambucetole, costeggiando le poderose mura e scendendo verso il parco fluviale del Rio Grande; da qui si riparte alla volta di Collicello, superando i ruderi del castello di Canale e l’antico monastero benedettino. La terza e la quarta tappa collegano Collicello a Macchie e, successivamente, a Porchiano del Monte, offrendo passaggi all’ombra dei boschi. Il tragitto prosegue poi da Porchiano del Monte verso Montecampano, lambendo la comunità di Molino Silla, per scendere quindi nella sesta frazione fino a Fornole, borgo antico di raro fascino.







