HomeCesenaCronacaBagno di Romagna si scopre con le scarpette ai piediDomenica 28 giugno ci si potrà cimentare lungo due percorsi di 5 e 13 chilometri .L’orgaizzazione della giornata è stata affidata ad Antonino Guadagnino, ’Cesena Eco Trail’ e ’Badia Cammina’Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl titolo rischia di essere ingannevole. Oppure no, dipende dall’approccio di chi si cimenterà con l’iniziativa organizzata nella Vallata del Savio la mattina di domenica 28 giugno: ’Esco a fare due passi a Bagno di Romagna’. In effetti i passi non sono propriamente due, visto che i partecipanti potranno mettersi alla prova in uno dei due percorsi ad anello studiati per l’occasione e che misurano 5 oppure 13 chilometri, con dislivelli positivi rispettivamente quantificati in 250 o 600 metri. E’ vero, sono ben più di ’due passi’, ma visto che quello che conta è lo spirito col quale si affronterà la giornata, il tono ’leggero’ proposto dagli organizzatori è l’esatta descrizione di quello che si intende fare tra i meravigliosi monti dell’Alto Savio: divertirsi, guardandosi intorno e andando alla scoperta di un territorio che ha davvero tantissimo da offrire.
La firma è quella di Antonino Guadagnino, volto ormai noto del panorama podistico territoriale e della sua ’Cesena Eco Trail’ che organizzerà l’evento in simbiosi con ’Bulgaria Cammina’. "Sono molto soddisfatto di essere stato coinvolto in questo progetto - commenta Guadagnino - perché era da tempo che intendevo dar vita a un evento di questa portata proprio a Bagno di Romagna, una località che per me è come una seconda casa. La mia storia personale ha reso questo territorio uno dei luoghi più magici che conosco: ogni volta in cui ho bisogno di ricaricare le batterie vado lì, a immergermi tra quei monti e quei boschi e quei sentieri. Ogni volta funziona alla grande e quando torno verso la città mi ritrovo sempre rigenerato. Potrei aggiungere col sorriso che proprio a Bagno di Romagna partecipai anche a un corso per diventare animatore turistico, ma in effetti il punto è che questo fazzoletto di Appenino ha davvero tantissimo da offrire e merita prima di tutto di essere conosciuto".








