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Luca Natile

L’Azienda sanitaria pagherà ai parenti della psichiatra uccisa quasi 2 milioni di euro. Paola Labriola fu uccisa il 4 settembre del 2013 da un paziente tossicodipendente mentre era al lavoro nel Centro di salute mentale di via Tenente Casale, nel quartiere Libertà

Venerdì 19 Giugno 2026, 06:10

Il direttore generale della Asl Bari ha dato esecuzione all’atto di transazione tra l’Azienda sanitaria locale ed i familiari della psichiatra Paola Labriola, vittima del dovere, uccisa il 4 settembre del 2013 da un paziente tossicodipendente con 58 coltellate mentre era al lavoro nel Centro di salute mentale di via Tenente Casale, nel quartiere Libertà. Per il delitto, il 43enne Vincenzo Poliseno sta scontando in carcere una condanna definitiva a 30 anni di reclusione.