Investito e morto dopo essersi allontanato dal pronto soccorso in pigiama: la Asl e il Fondo di garanzia condannati a risarcire la famiglia. La corte d’Appello di Firenze ha ordinato il risarcimento di circa 640 mila euro più interessi, tra danni e spese legali, ai familiari di un 72enne, deceduto per le conseguenze di un incidente con uno scooter all’esterno dell’ospedale di Lucca, dove era arrivato in stato confusionale.

L'allontanamento dal pronto soccorso di Lucca

La morte del 72enne

La sentenza e il risarcimento

L’allontanamento dal pronto soccorso di LuccaLa vicenda risale al 2 febbraio 2016, quando il pensionato era stato portato all’ospedale San Luca di Lucca in ambulanza in codice giallo.Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, il 72enne era arrivato intorno alle 6 del pomeriggio, ma al momento della visita, alle 21.52, gli operatori non l’avevano più trovato.©️ 2024 OpenMapTiles | ©️ 2024 OpenStreetMap contributors | ©️ 2024 TomTom | TuttocittàL'ospedale San Luca di Lucca da dove si allontanò il 72enne investito e uccisoLa morte del 72enneIl paziente, in stato confusionale, si era infatti allontanato dal pronto soccorso e sarebbe tornato dopo circa un’ora in ospedale in codice rosso, dopo essere stato travolto per strada da uno scooter, scappato senza prestargli soccorso.Ricoverato nel reparto di rianimazione, il 72enne sarebbe morto dopo 20 giorni di agonia per i traumi e le ferite riportate nell’incidente.La sentenza e il risarcimentoI giudici di primo grado avevano escluso una responsabilità dell’Asl, ma, come riportato dal Corriere fiorentino, la corte d’Appello di Firenze ha ribaltato il verdetto, condannando in solido il Fondo di garanzia per le vittime della strada e l’Azienda sanitaria Toscana nord ovest, a circa 640 mila euro tra danni e spese legali, più interessi, come risarcimento alla famiglia della vittima.