di
Vincenzo Brunelli
Il Fondo è stato ritenuto responsabile per lo scooterista che lo ha investito, rimasto sconosciuto perché scappato, mentre l'Asl per la mancata sorveglianza del paziente
Era arrivato in stato confusionale all'ospedale di Lucca il 2 febbraio del 2016, in ambulanza e in codice giallo, verso le 6 del pomeriggio, ma quando alle 21.52 lo chiamano per una visita nessuno riesce a trovarlo. L'uomo si era allontanato dal nosocomio e lungo la via Romana era stato investito da uno scooter che poi era scappato senza prestare soccorso. Riportato in codice rosso in ospedale, era poi deceduto il 22 febbraio sempre del 2016 per i traumi riportati, dopo un ricovero in rianimazione, stando al resoconto processuale.
Nei giorni scorsi la corte d'Appello di Firenze ha condannato in solido il Fondo di garanzia per le vittime della strada e l'Asl Toscana nord ovest, a risarcire i familiari della vittima, all'epoca dei fatti 72enne, con circa 640 mila euro più interessi, tra danni e spese legali.







