HomeMonza BrianzaCronacaIl progetto Casa delle Culture. Costituzione, lingua e pillole d’arte per non sentirsi stranieri a MonzaSi parte a settembre con le prime iniziative, ma è già in cantiere anche la sede all’ex Buon Pastore. Visite e brochure in arabo, cinese, albanese, ucraino ai Musei civici e uno sportello informativo sui servizi.Si parte a settembre con le prime iniziative, ma è già in cantiere anche la sede all’ex Buon Pastore. Visite e brochure in arabo, cinese, albanese, ucraino ai Musei civici e uno sportello informativo sui servizi.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciC’è una città che prova a conoscersi meglio attraverso le sue differenze. E c’è un progetto che punta a trasformare l’integrazione da parola spesso evocata a pratica quotidiana.
A Monza prende forma la nuova Casa delle Culture, iniziativa promossa dal Comune per favorire la partecipazione e l’inclusione dei cittadini di origine straniera che vivono sul territorio. Un percorso che guarda al futuro ma che affonda le radici in un’esperienza già avviata tra il 2014 e il 2017 durante l’amministrazione Scanagatti.
Oggi l’idea torna con una veste rinnovata e con l’obiettivo di mettere in rete il lavoro svolto da cooperative, associazioni, parrocchie e istituzioni educative impegnate nell’insegnamento della lingua italiana. Si parte a settembre, e presto ci sarà anche una sede all’ex Buon Pastore. I numeri raccontano la portata della sfida. A Monza vivono infatti più di 15mila cittadini stranieri, pari a circa il 12% della popolazione complessiva, che conta poco più di 123mila abitanti. L’obiettivo è duplice: far conoscere la Costituzione italiana e i valori civici che regolano la convivenza democratica, ma anche accompagnare i nuovi cittadini alla scoperta della storia e dell’identità del territorio attraverso i Musei Civici di Monza.








