HomeMonza BrianzaCronacaNon solo certificazioni. Uno spazio bimbi biciclette e buona tavolaDietro il progetto della Casa delle Culture c’è una rete di associazioni e operatori che ogni giorno costruisce integrazione attraverso...Non basta solo la certificazione linguistica per sentirsi parte della comunitàRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciDietro il progetto della Casa delle Culture c’è una rete di associazioni e operatori che ogni giorno costruisce integrazione attraverso uno strumento fondamentale: la lingua italiana. Oltre al Cpia Monza e Brianza, riferimento istituzionale, operano anche numerose realtà che cercano di rispondere a una domanda sempre più elevata.
Tra queste c’è Diritti Insieme, associazione nata nel 2012 dall’Ufficio immigrazione della Cgil e impegnata nell’accoglienza e nell’inclusione culturale. "Quest’anno abbiamo avuto una crescita importante – racconta il coordinatore Matteo Furcas –. I bisogni aumentano e l’offerta non riesce ancora a soddisfare tutte le richieste, soprattutto sul fronte delle certificazioni linguistiche". Un aspetto decisivo, poiché la certificazione A2 è necessaria per ottenere il permesso di soggiorno di lungo periodo. Grazie a un accordo tra il patronato Inca Cgil e l’Università Roma Tre, quest’anno Diritti Insieme è diventata sede d’esame per l’A2. A marzo si è svolta una prima sessione con 20 studenti, mentre la seconda, settimana prossima, vedrà la partecipazione di 40 candidati. Le lezioni si tengono due volte a settimana nella sede provinciale Cgil e al Centro Studi Voltaire, oltre che nei Centri civici San Gerardo e San Rocco. Quest’anno i frequentanti sono stati 150, il dato più alto di sempre, supportati da 27 volontari. Tra loro persone provenienti da Egitto, Perù, Ecuador, Ucraina e Georgia. "La Casa delle Culture è un progetto molto interessante – osserva Furcas –. Per integrarsi non basta la lingua: servono strumenti per comprendere la cultura, i servizi e il modo di vivere del Paese che ti accoglie". Un percorso simile, ma rivolto in particolare alle donne, è quello di Spazio Colore, attivo dal 2004. Nato su iniziativa della Caritas, favorisce integrazione, socializzazione ed emancipazione femminile. "Molte donne immigrate arrivano con un buon livello di istruzione ma vivono situazioni di isolamento sociale", spiega l’operatrice Tina Cicchelli. I corsi, organizzati insieme al Cpia e al Cof (Centro orientamento famiglia), affrontano temi come la crescita dei figli, il funzionamento della sanità e la conoscenza del territorio. Accanto alle lezioni trovano spazio laboratori di cucina interculturale, cucito, bicicletta, e incontri dedicati alle diverse tradizioni religiose e culturali.








