di Luciano Manzotti
"La storia siamo noi?". Il titolo è un “gioiello rubato” all’iconico brano di De Gregori ma anche ad un programma televisivo di mamma Rai. Il libro (edizioni Maselli) di Elisabetta Tedeschi (foto a destra) e Giuliana Lusuardi (foto a sinistra), fresco di stampa, è una parabola interessante del Belpaese, osservato e indagato da tanti punti di vista. Un focus sul costume, la società e la politica che attraversa gli anni Cinquanta e arriva agli Ottanta. Dalla "faticosa ricostruzione post-bellica" al boom economico, dritto fino agli Ottanta quando "si era convinti che il mondo fosse un’enorme Milano da bere – spiega Tedeschi, giornalista e addetta stampa – C’era il rischio di cadere nella ‘nostalgia canaglia’, tanto per dirla alla Romina e Al Bano. Oppure di fare ricostruzioni storiche alla Wikipedia. Ma il senso del nostro libro non è questo. Io e Lusuardi (ex docente di lettere in pensione, ndr), abbiamo alle spalle background diversi e abbiamo voluto raccontare tutti questi anni, attraverso ricerche, suggestioni, ricordi".
C’è l’Italia che resta abbagliata dai lampi di quel prodigio tecnologico chiamato tv che diventerà amica, maestra e grande educatrice di massa. Ci sono gli immancabili baluardi pop da Sanremo, Canzonissima, gli sceneggiati televisivi, Carosello. Ma c’è anche uno sguardo lucido ai famigerati Anni di Piombo, ai personaggi della scena politica e religiosa che hanno animato tutti questi decenni. "Non manca qualche narrazione personale – spiega Tedeschi – un amico reggiano ci ha raccontato tutte le sue emozioni ai Mondiali del 1982. Lui era in Spagna e li ha vissuti in diretta, con quel memorabile trionfo dell’Italia".










