Vannacci? Ci mancava solo un altro difensore dei miliardari! Uno che da comandante si è distinto nelle guerre ordinate dagli Usa per arraffare il petrolio accampando scuse: bombardando l’Afghanistan per dare la caccia a Bin Laden che però era saudita e stava in Pakistan; precipitandosi in Iraq a rimediare ai danni che aveva fatto l’Occidente quando prometteva di distruggere le armi chimiche di Saddam e esportare la democrazia (le armi chimiche non c’erano e il paese era finito in mano all’Isis. Ops!)
Rientrato da queste Crociate redditizie per le compagnie petrolifere americane e che in Italia si erano tradotte in caro-carburante, il Generale è sceso in politica come numero due del partito che meglio si è battuto per impoverire gli italiani. Non la Lega che aveva votato il Reddito di cittadinanza alleviando la povertà di 2 milioni di persone e nemmeno quella che prometteva di cancellare la Fornero, ma la Lega che ha abolito il Rdc ricacciando i 2 milioni in povertà e che ha lasciato aumentare l’età pensionabile.
Nella Lega reduce dai successi del Governo Draghi, dall’invio di armi ai paesi in guerra, dall’aumento dell’Iva sui prodotti per l’infanzia e altre amenità classiste, Vannacci se ne andava comiziando garrulo in difesa della Flat Tax: il sogno dei miliardari! Il Generale la propone per gli autonomi fino a 100mila euro. Quanti arrivano a quella cifra? Un contribuente su 100, ma Vannacci pensa all’unico ricco, mica ai 99 che faticano a pagare il dentista.













