"Nonostante la sofferenza di organico si attesti ben oltre la media nazionale, le lavoratrici e i lavoratori di Tribunale e Procura di Sondrio continuano a rispondere con grande spirito di responsabilità ai numerosi e delicati compiti d’ufficio. Ma questo ritmo intenso dura da troppo tempo, ormai". L’emergenza legata alla carenza di personale amministrativo - con le inevitabili conseguenze sulla piena funzionalità degli uffici giudiziari del palazzo di via Mazzini - non rappresenta certo una scoperta recente per la Funzione Pubblica Cgil di Sondrio. "Nel marzo 2023 – sottolineano Leonardo Puleri e Antonella Turcatti (foto) della segreteria - abbiamo inviato una nota formale al Ministero della Giustizia per denunciare la condizione, ormai strutturale, di carenza di personale e in questi anni anche la Dirigenza locale si è adoperata più volte per evidenziare la delicata situazione, ma purtroppo il problema si è sempre più aggravato". Soltanto alcuni giorni fa il quadro aggiornato sui "problemi organizzativi rilevanti" della Procura è stato illustrato dallo stesso procuratore Pietro Basilone in occasione della tappa sondriese del Consiglio giudiziario della Corte d’Appello di Milano e, una volta appresa la situazione, non si è fatta attendere la nuova presa di posizione del sindaco di Sondrio Marco Scaramellini che già nel novembre del 2024 aveva pubblicamente invocato un intervento a livello centrale. "Il ritmo e il carico di lavoro stanno seriamente mettendo a rischio la tenuta psicofisica di lavoratrici e lavoratori, la maggior parte non più giovanissimi – osserva Puleri - è a rischio, inoltre, l’efficienza organizzativa e produttiva di questi uffici, esempio di eccellenza anche in ambito europeo. Vi è poi il nodo dell’Unep (Ufficio notificazioni, esecuzioni e protesti) di Sondrio, la cui condizione critica è stata oggetto di un’altra segnalazione al Ministero da parte nostra e che si potrebbe acuire". S.B.