HomeMacerataCronaca"Mozione di sfiducia al sindaco". Manca una firma della maggioranzaL’opposizione attacca Ciarapica: "La città in questi anni non è cresciuta e lui pensa al suo tornaconto". Servono dieci consiglieri per portare il documento in consiglio, e 13 voti per approvarlo.L’opposizione attacca Ciarapica: "La città in questi anni non è cresciuta e lui pensa al suo tornaconto". Servono dieci consiglieri per portare il documento in consiglio, e 13 voti per approvarlo.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciI consiglieri di opposizione hanno protocollato una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Fabrizio Ciarapica, ma per calendarizzare l’atto servono dieci firme. Centrosinistra più la civica Siamo Civitanova ne contano nove, quindi il decimo deve arrivare dalla fila della maggioranza.

"Ce ne sarà uno capace di metterci la faccia?" è la provocazione che parte dalla minoranza. Per essere discussa, e votata favorevolmente per appello nominale, la mozione dovrà essere approvata dalla maggioranza assoluta dei componenti dell’aula, cioè da almeno tredici consiglieri, di cui quattro di maggioranza. "Speriamo vengano allo scoperto e si assumano le loro responsabilità" è l’auspicio degli esponenti dell’opposizione. In realtà lo scontento nel centrodestra si taglia a fette, ma nessuno sembra al momento intenzionato a metter sotto accusa il cambio di casacca di Ciarapica, eletto sindaco con Forza Italia e poi passato a Futuro Nazionale con Roberto Vannacci, partito che oggi è nella doppia veste di opposizione al Governo a Roma e di alleato a Civitanova. Per le opposizioni "è arrivato il tempo di staccare la spina a un sindaco che non ha mai brillato per correttezza, trasparenza e capacità amministrativa, che nasconde i suoi fallimenti riuscendo solo ad argomentare lagnanze su presunte responsabilità di amministrazioni che hanno governato nove anni prima di lui". Pesante il giudizio sull’operato di Ciarapica "che ha considerato i suoi assessorati avamposto per elargizioni agli amici degli amici. La sua è un’amministrazione che vive alla giornata e rincorre scadenze ed emergenze, incapace di gestire un profilo programmatico adeguato". Nella lista delle accuse il fatto che "Civitanova in questi anni non è cresciuta in infrastrutture, non ha risolto i problemi di sicurezza, viabilità, inquinamento, semmai li ha aggravati e oggi Ciarapica è alla ricerca spasmodica del suo tornaconto politico e non si vergogna di aderire a posizioni estreme, razziste e misogine purché gli venga garantito un futuro posto al sole ben remunerato".