Il direttore del Fatto: nel Circo Garlasco i vigliacchi «si accaniscono sulla povera gente sapendo che è troppo debole per ottenere giustizia. E incassano ascolti, like, profitti e carriere». Ferrari trasferita in psichiatria

Su Garlasco il primo tentato suicidio «è arrivato tardi. E ormai il macabro sabba non finirebbe neppure se ci scappasse il morto (un altro)». Parola di Marco Travaglio, che oggi dedica il suo editoriale sul Fatto Quotidiano al tentato suicidio di Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, oggi accusato dell’omicidio di Chiara Poggi nel villino di via Pascoli. Intanto gli avvocati dell’indagato dicono che il gesto della madre è dipeso da «lettere ricevute, messaggi e continue pressioni» che avrebbero generato uno «stato di forte fragilità emotiva». E anche Luigi Manconi su Repubblica scrive che nella provincia pavese «siamo nel pieno di una delle tante crisi sociali e morali della contemporaneità, dove il delitto può diventare una delle molte forme del consumismo di massa».

Il Circo Garlasco

Travaglio dice che la mamma di Sempio «da due anni vive con cronisti e cameraman davanti casa e si ritrova il suo nome ovunque associato ad amanti, complicità col figlio, alibi falsi mai provati, parole intercettate e poi taroccate dai media per farle dire l’opposto, fino alla barzelletta dei 20-30mila euro con cui il marito avrebbe corrotto l’ex pm Venditti per far archiviare il figlio nel 2017». Il riferimento è alla testimonianza del pompiere Antonio B., il quale ha detto che quel 13 agosto 2007 nel parcheggio di Vigevano c’era la donna e non il figlio. Nel «Circo Garlasco», aggiunge Travaglio, «il fratello della vittima viene torchiato dagl’inquirenti in un bugigattolo e bollato come “ostile” perché non dice quel che vogliono loro».