Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti“Israele sta conducendo con ‘testardaggine' negoziati con gli Stati Uniti per proseguire il dispiegamento di truppe nel Libano meridionale”. È quanto scrive Haaretz, citando due funzionari israeliani che hanno parlato con la Reuters, uno dei quali vicino al Primo Ministro Benjamin Netanyahu.
I funzionari, che hanno parlato in condizione di anonimato, hanno rilasciato queste dichiarazioni il giorno dopo la firma, da parte di Stati Uniti e Iran, di un patto provvisorio che impegna le parti a garantire "l'integrità territoriale e la sovranità del Libano". Un alto funzionario israeliano - scrive il giornale israeliano - ha dichiarato all'agenzia britannica che Israele sta conducendo "negoziati tenaci" con Washington in merito al mantenimento del dispiegamento di truppe nel Libano meridionale. Il funzionario ha aggiunto che Israele non farà marcia indietro sulle sue posizioni, incluso il mantenimento delle truppe schierate nell'area a sud del fiume Litani in Libano. Un secondo funzionario israeliano - dice ancora Haaretz - ha dichiarato alla Reuters che l'esito dei colloqui dipenderà in ultima analisi dalla decisione del presidente statunitense Donald Trump di "forzare la mano" minacciando ritorsioni qualora Israele non rispettasse i termini dell'accordo provvisorio con l'Iran.












