HomeEsteriNetanyahu: “In Libano il rapporto tra vittime civili e terroristi è di uno a 5. Dovrebbero elogiarci”Il premier, nonostante i delicati negoziati tra Usa e Iran lo richiedano, non arretra sul Paese dei Cedri: “Rimarremo nella zona di sicurezza nel Libano meridionale per proteggere il nord di Israele”Il premier israeliano, Benjamin NetanyahuRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 21 giugno 2026 - "Il rapporto delle vittime civili in Libano è di cinque a uno. Un civile colpito su ogni cinque terroristi. È incredibile perché nessun esercito si spinge così oltre come l'esercito israeliano per colpire i terroristi e ridurre al minimo le vittime civili. Dovremmo essere elogiati per questo, non condannati” sono le parole del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, intervenendo al Jns International policy summit.

Ma i dati del ministero della salute di Beirut, dall'inizio della guerra con Israele, il 2 marzo scorso, sono choc: in Libano sono morte 4.106 persone e ne sono rimaste ferite 12.153. Tra le vittime risultano 383 sono donne, 251 bambini e 153 soccorritori o altro personale medico.

E nonostante Donald Trump si divida tra la ricerca di una pace con l’Iran e la soddisfazione delle richieste di Israele, rischiando di far fallire la prima ("Se non fermate Hezbollah in Libano e non aprite lo Stretto di Hormuz , non avrete più un Paese dove tornare"), il premier israeliano non frena sul Libano.