Nuovo stop parlamentare sul fine vita. L'Aula del Senato non ha avviato l’esame del disegno di legge presentato dal senatore del Pd Alfredo Bazoli e sottoscritto da tutte le opposizioni. Con i voti della maggioranza è stato infatti approvato il rinvio del provvedimento alle commissioni Giustizia e Affari sociali, una decisione che per le minoranze rischia di segnare la fine dell’iter nella legislatura in corso.
La scelta arriva nonostante la Conferenza dei capigruppo avesse già calendarizzato all’unanimità la discussione in Aula. Da qui lo scontro politico tra maggioranza e opposizioni.
Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha rivendicato il proprio ruolo istituzionale, sottolineando che “Il Parlamento è sovrano. Io il mio lavoro l’ho fatto: quello di convincere tutti che fosse corretto portarlo in aula” ma la “democrazia è questa” e “da presidente del Senato non posso rammaricarmi per una decisione presa dal Senato”.
Durissima la reazione della segretaria del Pd, Elly Schlein, secondo cui è “vergognoso che la destra abbia affossato una proposta che porta la firma di tutti i senatori di tutte le opposizioni” ed è “indegno” perché “vuol dire che la maggioranza non vuole una legge che garantisca un fine vita dignitoso, tra l’altro nel giorno in cui un’altra donna - Lucia da Trieste - ha dovuto andare altrove (in Svizzera, n.d.r.) per trovare una risposta”.










